Abitare la cura: il 6 novembre a Vergato il convegno su casa, territorio e tecnologie assistive
La casa non è soltanto uno spazio fisico: per le persone fragili è il primo luogo di cura. Da questa convinzione nasce «Abitare la cura», il convegno in programma venerdì 6 novembre 2026 al Centro Sociale «Franco Nanni» di Vergato (Bologna), promosso dall’Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e dalla Fondazione Santa Clelia Barbieri.
Il tema: l’abitare come cura
Il convegno esplora la profonda evoluzione delle politiche abitative: l’abitazione non è più soltanto uno spazio fisico, ma diventa il luogo di cura primario per le persone fragili. Mettere al centro l’abitare significa rinnovare i servizi, per consentire ad anziani, persone con disabilità e soggetti vulnerabili di continuare a vivere nel proprio ambiente domestico in autonomia e con cure personalizzate.
È un cambio di prospettiva che riguarda da vicino anche le strutture socio-sanitarie e assistenziali: il confine tra domicilio e servizio diventa più poroso, e la qualità dell’assistenza dipende sempre più dalla capacità di costruire continuità tra luoghi, professionisti e reti familiari.
Un ecosistema territoriale integrato
Per sviluppare questo modello di autonomia e vicinanza è necessario attivare un ecosistema in cui ogni attore del territorio sia connesso per il benessere della persona, creando «bolle di vicinanza». Ciò richiede una co-progettazione sinergica tra ente pubblico, privato, Terzo settore, associazionismo, volontariato e «sentinelle di comunità». Solo attraverso questo tessuto connettivo multi-attore è possibile rispondere in modo differenziato e tempestivo alla complessità e alla mutevolezza dei bisogni.
Il ruolo chiave delle tecnologie
All’interno di questo ecosistema le tecnologie assistive e di monitoraggio agiscono come strumenti di prevenzione e di autonomia, consentendo di:
- prevenire l’aggravamento: monitorare lo stato di salute e rilevare i rischi per intervenire prima che si trasformino in perdita di autosufficienza;
- ridurre l’istituzionalizzazione: permettere alle persone fragili di restare in sicurezza nel proprio domicilio, prevenendo ricoveri o inserimenti precoci in struttura;
- generare sostenibilità economica: ritardare gli accessi ai servizi sociosanitari acuti, riducendo i costi per le famiglie e per il sistema pubblico.
Il programma della giornata
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9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
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10.00
Saluti istituzionali
- Alessandro Santoni, presidente dell’Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
- Mauro Magagni, presidente della Fondazione Santa Clelia Barbieri
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10.30
Introduzione alla giornata
- Giuseppe Argentieri, presidente del Distretto Socio-Sanitario dell’Appennino Bolognese
- Valentina Cuppi, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
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11.00
Istituzioni e territorio: modelli e pratiche dell’abitare
Modera e introduce la sessione
Riccardo Prandini, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna.
La voce delle istituzioni e del territorio
- Angela Giardini, Barbara Niccoli, Cristina Fini, Eros Leoni — Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
- Silvia Cestarollo, Simona Pais, Christian Di Luccio — Azienda USL di Bologna, Distretto di Committenza e Garanzia Appennino Bolognese
- Fabio Cavicchi, direttore generale della Fondazione Santa Clelia Barbieri — Appennino Bolognese e città di Bologna
Modelli e buone prassi per l’abitare e la cura: esperienze a confronto
- Fabio Toso, direttore generale della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus — Padova
- Luca Edoardo Trama, direttore generale della Fondazione di Partecipazione La Provvidenza ETS — Varese
- Salvatore Rao, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale La Bottega del Possibile — Torino
Riflessioni sulle esperienze a cura di Riccardo Prandini.
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13.00
Welfare e innovazione: politiche e tecnologie per la longevità e la prevenzione
- Lorenzo Chiari, professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi» dell’Università di Bologna
- Isabella Conti, assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola della Regione Emilia-Romagna
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13.30
Spazio al dibattito e interazione con il pubblico
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14.00
Chiusura dei lavori e saluti finali
Il convegno si concluderà con un breve momento conviviale offerto a tutti i partecipanti.
Dove e quando
Appuntamento
Venerdì 6 novembre 2026
Centro Sociale «Franco Nanni»
Via Fornaci 343/H — 40038 Vergato (Bologna)
Iscrizione e informazioni
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione fino a esaurimento posti. Le iscrizioni si chiudono il 30 ottobre 2026: il modulo si compila online, anche inquadrando il codice QR riportato sulla locandina. Per informazioni sulla disponibilità di posti è possibile contattare la segreteria organizzativa.
Segreteria organizzativa
Fondazione Santa Clelia Barbieri
eventi@fondazionesantaclelia.it — 340 7790651
Chi promuove il convegno
L’iniziativa è promossa dall’Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e dalla Fondazione Santa Clelia Barbieri. I loghi degli enti promotori e dei patrocinanti sono riportati integralmente nella locandina e nelle pagine del programma qui sotto.
Materiali
Documento ufficiale dell’organizzazione: contiene il programma dettagliato, la mappa e il codice QR per l’iscrizione.
La locandina e il programma
















