Negli ultimi tre anni il volontariato nelle strutture residenziali italiane è cresciuto in modo significativo. Secondo i dati del rapporto Istat sulle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie, il numero di volontari è aumentato di quasi 4.500 unità, confermando il ruolo sempre più centrale della solidarietà nel supporto alle persone fragili.
Le attività si svolgono principalmente in strutture che ospitano anziani, persone con disabilità, minori, migranti o vittime di violenza, dove i volontari affiancano il personale retribuito offrendo supporto relazionale e organizzativo.
Quasi 40mila volontari nelle strutture assistenziali
Secondo i dati aggiornati al 2024, i volontari impegnati nelle strutture residenziali sono passati da circa 32.896 nel 2023 a 39.952 nel 2024, con un incremento di oltre 3.000 persone in un solo anno.
Nel complesso queste strutture contano circa 395mila lavoratori retribuiti e quasi 36mila volontari, pari a circa un volontario ogni dieci operatori.
Le strutture attive sono 12.987, con circa 426mila posti letto disponibili per oltre 385mila ospiti, la maggior parte dei quali anziani ultraottantenni e donne.
Il servizio civile sarebbe un’ottima soluzione anche per garantire la socializzazione, l’incontro col mondo del lavoro, la dignità sociale
Luca Degani, presidente Uneba Lombardia
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